Cosa si intende per non autosufficienza

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Cosa si intende per non autosufficienza nel 2021? Non si tratta di un problema che interessa solo chi vive questa condizione perché coinvolge anche le persone che ci stanno accanto, richiede sforzi economici, emotivi e fisici. Tootela cerca soluzioni concrete alla gestione della non autosufficienza!

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Ciò che saprai già è che una persona non è autosufficiente quando non dispone più delle energie necessarie. Ma cosa si intende per non autosufficienza nel 2021? Non si tratta di un problema che interessa solo chi vive questa condizione perché coinvolge più individui, richiede sostenibilità economica e numerosi sforzi fisici ed emotivi.

Ciò che forse non sai è che la gestione della non autosufficienza è diffusa in tutto il mondo e negli ultimi anni sono emerse proposte interessanti ed efficaci.
Tootela monitora questi aspetti perché cerca la soluzione più adeguata alla propria comunità, ma anche perché vorrebbe contribuire allo sviluppo di proposte concrete che nascano da esigenze condivise.
Proviamo ad inquadrare insieme la situazione!

Cos’è esattamente la non autosufficienza

La prima immagine che viene in mente in riferimento alla non autosufficienza potrebbe essere quella di un anziano signore che ha bisogno di supporto. Così, pensando che la non autosufficienza coincida con la vecchiaia, si tende a rimandare il problema al futuro.

Tuttavia, la condizione di non autosufficienza si verifica quando si diventa incapaci di eseguire le attività quotidiane basilari di cura della propria persona, come ad esempio alzarsi dal letto ogni mattina. Si tratta di una condizione nella quale potrebbe ritrovarsi chiunque, anche se in via del tutto temporanea!

In Tootela non amiamo le scene drammatiche, al posto di disperarci preferiamo condividere con te tutto ciò che abbiamo imparato e che proviamo a mettere in atto. Il primo step è l’informazione: essere consapevoli di cosa si stia parlando e sapere come agire qualora si incorra in una situazione di non autosufficienza può fare la differenza.

Dunque cosa diresti, se ti chiedessimo cosa si intende per non autosufficienza? Proviamo a rispondere insieme! La non autosufficienza significa che una persona non sia più in grado di attendere autonomamente a 6 azioni, ovvero:

  • lavarsi
  • vestirsi e/o svestirsi;
  • muoversi da una stanza all’altra;
  • spostarsi dal letto ad una sedia a rotelle e viceversa;
  • andare in bagno;
  • bere e/o mangiare.

La non autosufficienza in Italia

In Italia qualora si verifichino alcune delle 6 azioni, sia l’Inps sia le polizze assicurative riconoscono un’indennità di accompagnamento o di rendita vitalizia. Negli altri casi viene meno una fonte di supporto significativa nella vita di una persona e Tootela mira a colmare questo gap attraverso azioni collettive.

Accade molto spesso che le famiglie italiane si trovino senza un reale sostegno da parte dello Stato o degli istituti assicurativi perché, al di là dell’aspetto economico, la non autosufficienza richiede tempo, energie, assistenza e in alcuni casi strutture adeguate. Se volessi approfondire maggiormente questo tema, lo raccontano in maniera esaustiva sia l’Istat in “Conoscere il mondo della disabilità: persone, relazioni e istituzioni”, sia l’Ivass nella Relazione del 2018.

È necessario però che tu abbia alcune informazioni basilari per inquadrare la situazione italiana. In breve:

  • attualmente in Italia, il numero di soggetti non autosufficienti ammonta a 2,8 milioni, entro il 2030 questa cifra è destinata a raddoppiare (Welfare Index PMI e Italia Longeva). Dato che assume una nota ancor più amara se accostato a quello dell’Ivass che nel 2018 ha dichiarato che la non autosufficienza è ampiamente sottoassicurata;
  • la nostra popolazione è una delle più longeve d’Europa, tuttavia il 43,2% degli over 75 regista 3 o più malattie croniche;
  • nelle famiglie italiane sono 6,4 milioni a prestare assistenza ad un familiare o ad una persona cara (fonte: Rapporto 2019 sul bilancio di welfare delle famiglie italiane MBS Consulting) ed il 9% è direttamente interessato al problema (fonte: Istat; Istat-Conoscere il mondo delle disabilità);
  • infine, la non autosufficienza può comportare anche a rinunce significative. Il 33,2% delle famiglie con persone non autosufficienti a carico è stata costretta a fare rinunce per le spese alimentari, per favorire spese di assistenza.

Questi dati si possono tradurre con due concetti semplici, ma fondamentali:

  1. la non autosufficienza non è un’ipotesi che potrebbe emergere in futuro, ma rappresenta una certezza del nostro presente ed è diffusa in tutto il mondo;
  2. come ti abbiamo raccontato qui e qui, esistono già soluzioni per affrontarla in maniera concreta ed efficace, serve però aumentare la consapevolezza in merito.

Problema mondiale, soluzione locale

Una panoramica chiara sulla situazione italiana è stata realizzata da Milena Gabanelli sul Corriere della Sera, parallelamente anche il New York Times ha esplorato le condizioni della non autosufficienza negli Usa. La pandemia ha contribuito a rendere evidente che anzianità e non autosufficienza siano problemi diffusi in tutto il mondo.

In America l’Amministrazione Usa ha ipotizzato un deciso intervento legislativo che tuttavia non sembra abbia trovato il consenso parlamentare necessario, a causa dei suoi costi e degli impatti sul bilancio nazionale. Un’altra dimostrazione del fatto che a problemi di portata mondiale corrispondano soluzioni differenti e variano da Paese a Paese.

In Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha previsto tre miliardi e mezzo di finanziamenti europei per rilanciare l’assistenza degli over 65 a casa, riconvertire le Rsa in appartamenti autonomi e aumentare i servizi sociali per gli anziani che vivono lontani dalle grandi città. Oltre questo intervento ne è stato preventivato uno successivo da realizzare entro il 2023, per riformare l’assistenza agli anziani non autosufficienti.

Per la prospettiva a lungo termine delle famiglie che assistono una persona non autosufficiente si può essere ottimisti. Il problema riguarda il breve-medio termine e i 2 milioni di persone destinate a diventare non autosufficienti: si tratta di una vera e propria emergenza sociale.

Superare la non autosufficienza

Se provassi a scattare uno fotografia della situazione attuale, ciò che vedresti sarebbero tre variabili che condizionano il futuro delle persone che potrebbero diventare non autosufficienti, cioè:

  • rapidità nella ricerca di soluzione,
  • disponibilità economica,
  • possibilità di integrare le soluzioni di welfare statale e individuale.

Per rispondere a queste esigenze bisogna ricercare soluzioni di protezione che:

  • siano disponibili già sul mercato;
  • diventino accessibili ad ogni fascia di popolazione;
  • consentano di avere una protezione individuale compatibile con quella sociale assicurata dallo Stato.

Dopo un’osservazione attenta e un monitoraggio costante, noi di Tootela abbiamo individuato una soluzione equilibrata e accessibile, che rispetti i valori della prevenzione, della tutela e della protezione e consenta di affrontare serenamente il presente, senza essere colti alla sprovvista nel futuro.

Stiamo parlando di una protezione mutualistica che puoi attivare con un semplice click.

Sarà più semplice di scegliere i gusti di un gelato.

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